%o6 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
( i ) Breve notizia di monete pontificie antiche e moderne fin©alle ultime dell'anno xv. del Pontefice Clemente XI. (sen-za figure) raccolte da Saverio Scilla . In Roma per Fran-cesco Gon^jtga 1715. in 4.
(2) Osservazioni istoriche sopra alcuni medaglioni antichi (delmuseo del Cardinal (Salperò di Carpegna , scritte da Fi-lippo Buonarroti, allora suo Auditore, e poi Granduca diToscana Cosimo III. e Senator Fiorentino). In Roma perDomenico Antomo Ercole 1698. in 4. grande .
(1) Come la spesa non avesse atter-rito P autore , avrebbe , otuto dar suoraintagliate e disposte in buon ordine tut-te queste monete , ferrea stendersi ad al-tro , che alla sola descrizione di esse.
Qui si tratta di monete , e non dimedaglie , delle quali hanno a. sufficien-za trattato il Padre Don Claudio Moli-net , canonico regolare di Santa Geno-vefa , e il Padre Filippo Buonanni Pre-te Gesuita . Delle antiche monete pon-tificie contra gli altrui maligni sofismisu da me scritto il necessario nelle Di-fese del sovrano imperio di San Pietroin Cornacchia [ Tomo ILpag. 56. 60. 67. ]e in tutti i suoi stati , onde. P ostinarsi.
Note diApo
fi) Vorrebbe Monsignor Fontanìni , eIo vorremmo ancor noi, che Pautore aves-se potuto dar inora tutte queste moneteintagliate, e disposte in buon ordine , e len-za stendersi ad altro , fuorché alla foladescrizione di else . Mostra egli pertantodi condannar tutta Pxjpera, non appro-vandone la pubblicazione senza gl 'intaglidelle monete , e riprovandone 1’ ordine, ele offervazioni . L’autore era vivente, di-morava in Roma , e quivi diede a stam-pare il suo libro al Gonzaga . Era pertan-to difficile, che non incontrasse censure .Minor sua disgrazia sarebbe stata ,. se 1 ’Oppositore non ne avesse fatta parola ,poiché tal disgrazia gli sarebbe stata co-mune con tanti valentuomini e braviscrittori dell’età nostra, per li quali un,cotal silenzio)- non è però argomento- dipoco meri co -
pisi a sostenere il contrario, non può ascri-versi ad altro , che a sola perfidia.
Della Moneta Fiorentina e di altreha scritto il Borghini nel tomo II. de’suoi Discorsi pag-x27. e tra gli Opusco-li di Bernardo Davanzati pag. 106. viè una luz Lezione delle Monete , che in-tendo serbarsi accresciuta presso il SignorNiccolò Bargiacchi . De’ Seflerzj tratta ilFaufto da Longiano col suo volgarizza-mento dèlie Orazioni, di Cicerone (-7).
( 2 ) Questo valentuomo , amico miodi sopra xxxiv. anni , fu profondo nel-le lettere interiori e nelle nobili disci-pline , onorato , grave e modesto, dicostumi antichi :. (Z) rispettosissimo verso
il
sto lo Zeno..
(ay E pisi diffusamente e fondatamente -ne tratta il Padre Abate D. GiannantonioOrsato Benedettino , nelle Annotazioni altomo II. dei Marmi eruditi: del CavalierSertorio suo Zio ( pag. 349. e figg- ) Quel-lo che ne ha scritto il Fausto , è cosi po-co,. e cosi mal digerito , che non meri-tava, che se ne facesse parola.
(A) Le lodi , che così di rado esconodalla- penna del nostro Monsignore,, ver-sate qui a man piene , e tutte merita-mente, sopra questo dignissimo letterato,incontreranno senz’alcuna difficoltà l’ap-provazione , ed il voto, di chiunque an-cora di sopra XXXIV. anni non sia stato-amico di lui . Può estere , che altri for-mandone l’elogio, si astenesse sul bel prin-cipio da una dichiarazione di così lunga,e inveterata amicizia per dubbio , che el-la pater potesse piuttosto suggerita da un
prò-