Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(*) Descrizione della Grecia di Pausania , tradotta di Greco involgare da Alfonso Bonacciuoli Ferrarese. In Mantova petFrancesco Osanna 1593. in 4..
Note di Apostolo Zeno.
del' :z6z.. Ti curioso si è» che nel frontis-pizio di questa si dice stampata in Ferra-r-a, non in Venezia, col nome dello stasoSanrse , e con la medesima, insegna sua ,.eh: e una Donna sedente ,. appoggiata colgoni to destro ad un cornucopia pieno difrutta,, e di fiori , e tenente con la sini-stra un ulivo , che sorge fuori di un' ur-na, simbolo della PACK, col motto, PERME QUr SI RIPOSA E’N CiFL SL GODE.La detta II. Parte vien dedicata al Ducadi Ferrara Alfonso IL da Valente Panizztlibrajo di quella città , il quale ivi si di-chiara di aver mesta in pubblico quellaGeografia col mezzo delle sue stampe, esorte avrà voluto dire a lue spese . LaParte I. è consacrata al Cardinale Gonza -ga dallo stesso Bonacciuoli , qualificato nelfrontispizio per Gentiluomo Ferrarese , ilquale dalla Greca fonte trasse i suoi vol-
garizzamenti, a distinzione di tanti altri,,che lenza saper di Greco, si vantavanodi ttasìature gli autori Greci e li pren-dono, qual dal latino, qual da altro idio-ma ,. e però cadono d’errore in errore te guai a chi di costoro si fida.
(*) Dopo la morte di questo Gentiluo-mo pubblicò I’ Osanna questa stimatiffi-ma traduzione , e la dedicò al Duca diFerrara Alfonso IL avvisandoci , che ilBonacciuoli Io Scalco, e famigliare delDuca Ercole II. padre del Duca Alfon-so . Non sarà affatto suor del suo (ito ,eh’io qui rammenti un’altra versione delBonacciuoli, non però dal. Greco, ma dalLatino, a- pochissimi nota : ed è, le Noz-ze di Mercurio -, e- di Filologia di Mar-ziano Casella , .stampato in Mantova dal:suddetto Osanna nel 1578. in ottavo..
C A F O XII L
Ijiorici Greci 'volgarizzati.
E Rodoto , tradotto dal Conte Matteo Maria Bojardó . InVenezia per Giovanni Antonio de' Niccolini 1533. in 8.
- - - E ivi per Bernardino Bindoni 1539. in 8.
(1) - - - E ivi per Lelio Bariletto 1 56$.. in 8.
Note di Apostolo Zeno.
(1) Le due prime edizioni furono fattek istanza , o sia a spese di Melcbior Sejsa .La retza di Lelio Bariletto, che in fondodei libro ha il nome di Giovanni ( 1 ’unoforse sarà stato fratèllo dell’ altro) vienriputata la meno cattiva. Il Conte Bojar--do prese a tradurre questo padre dell’Isto-ria per far cosa grara ad Ercole I. d'FfieDuca. II. di Ferrara , al quale dice nellasua lettera,; che la lingua Italiana dove-
va avergli l’obbligazione di veder non. so-loErodoto , ma Diane ancora ,. e- Dt odororagionare in sua presenza Italiano .. Moltifurono i letterati ,, de’quali fio:iva alloraquella Ducal Corte,, che a oggetto di se-condare il nobil genio del Principe, tolse-ro a voltare nella volgar favella, chi dalGreco , chi dal Latino : cosi il Bof/irdo ,oltre aA Erodoto traslatò Senofonte della F 7 -la di Ciro , e V Asino di Asutejo : Pier Can-dido