X’ Istoria. 279
(*) Polibio, tradotto da Lodovico Domenichi. In Vìnegia presoil Giolito 154 6. 1553. tornili, in 8.
- - - E ( con nuova dedicatória del Porcacchi a Filippo Pinioltre alla prima del Domenichi al Duca Cosimo defe-dici ). In Vinegia pvejjb il Giolito 1 564. in 4.
Il Porcacchi per far servizio al Gioli-to , e a sè Hello con obbligar la gentea comperare , e il Giolito a venderetutti i volgarizzamenti uniti, e non se-parati, pensò d’inventare la sua Colla-na ijìorica , incatenata, e tra sè unita,e composta quasi di Anella , cioè di li-bri , e poi ancora di Gioje delle Anel-la , che fono altri libri , relativi allemedesime Anella , come se i lettori inguisa di ciarlatani, o bargelli, avesserodovuto portarsele al collo , o fare unamascherata. Ma così egli campava aspese del Giolito («) , correndo ancheallora le cabale nel? edizioni di libri perchi ad esse vi si attaccava , come ? er-
Note di Apo
dido tradusse Appiano delle Guerre civilide'Romani: Niccolò Leoniceno , suo medi-co, Diane, e Procopio della Guerra Gotica :un anonimo i primi VI. libri di Diodoro je un’ altro i VII. libri di Gìoseffa dellaGuerraGiudaica, e cosi altri. In tal gui-sa il generoso Duca Ercole d' Este procac-ciando a sè stesso vantaggio , ne fece atutti, per quanto il secolo suo concedette-(*) Il tomo I. che abbraccia i cinqueprimi libri di Polibio, tradotti prima daNiccolo Perotto in latino, e due frammen-ti del sesto , su stampato la prima voltadal Giolito nel 1545. in ottavo , con unadedicazione del Domenichi al Marchese Gi-rolamo Pallavicino . L’ anno seguente ri-siam pollo il Giolito con una seconda dedi-cazione del Domenichi , dal Fontanini cre-duta prima , al Duca Cosmo I. de' Medici,senza aver riguardo al Pallavicino , sottoil cui patrocinio 1’ anno precedente loavea pubblicato : tanto è vero, che nonsolo gli Stampatori, ma gli autori mede-simi fanno un vil traffico dei loro libri;e poi si querelano, e strillano, che le lo-
ba parietaria , per farsi nominare , inmodo per altro più sopportabile di quel-lo, che ora si pratica . Questa edizio-ne II. di Polibio viene a fare VAnello V.della Collana ijìorica , da lui divisa inXII. Anelli secondo ? ordine , che pre-pose al suo volgarizzamento di DitteCretense, o Candiotto , che forma ? Anel-lo I. il qual Ditte , fu già posto addietronel? Istoria favolosa . L' Anello IL diquesta Collana era destinato ad Erodoto ;ma non fu mai stampato dal Giolito ve la. Collana doveva uscire dalla sola suastamperia , e non da alcun’ altra , perfar meglio il suo negozio.
stolo Zeno.
ro spese, e fatiche, in luogo di ricompen-se, incontrano disprezzi, e rifiuti.
{a) Quando fi vuole interpretare a ro-vescio , o prendere in cattiva parte le co-se , non ce n’è alcuna, per quanto sen-sata, e buona ella sia, che non soggiac-cia alle dicerie, e alle censure degli uo-mini , soliti cavillare, e farsi di tutto unsoggetto di derilione, e di biasimo . Ilfine, che si propose il Porcacchi, inven-tore di cotesta Collana ijìorica , fu princi-palmente per dare in un corpo unito , edintero tutti gli Storici antichi, prima iGreci , e poscia i Latini , qual da lui, equal da altri valentuomini in volgar lin-gua tradotti, e ciò non tanto in prò suo,e del Giolito , che in ciò neppure la loroindustria sarebbe da biasimarsi, quanto an-che in profitto di coloro, che non potea-do gustarli nella loro sorgente, e accioc-ché ognuno avesse modo di leggerli or-dinatamente, e con metodo , facendo ca-po dai più antichi, e continuando secon-do 1’ ordine de’ tempi nella lettura deimeno antichi- Chiunque vuol -metter pie-de