2y4 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(*) Gli Annali ( e le Istorie ) di Cornelio Tacito , tradotti dilatino in lingua Toscana da Giorgio Dati con un discor-so del C. L. S. (Cavalier Lionardo Salviati ) sopra le pri-
me parole dell’autore,voimente potè metterlipotè mai riacquistarla .1582. in 4.
Nelle librerie del Re di Francia , delColbert ( oggi pure del Re di Francia )e de’ monaci di San Germano de’ Prativi fono moltissimi codici di Caffìodoro ;ma niuno ha il prenome di Marcus , emolti hanno Magnus , e anche quellodelle varie , che Michelangelo Accurfio ,avendolo trovato in Ispagna nel seguirela Corte di Carlo V. fu il primo a darsuora in Augujìa ex adibus Henrici Si-licei 1535. in foglio . Come poi il no-me proprio Senator talvolta fu tralascia-to , così quello di Clemens in Pruden-zio , e di portunatus in Venanzio furo-no creduti ne’ bassi tempi nomi appella-tivi , e quasi di lode, e non proprj del-la persona, quali erano: e il solo vedereper ignoranza del costume passato e già.antico , tralasciati que’ nomi , fa cono-scere pienamente la vera età del codiceunico, dove ciò s’incontra , molto re-mota da’ tempi , ne’ quali fiorirono imedesimi autori ; quello del nome Caf-stodorii essendo del secolo IX. e in tuttosimile a un altro del Sacramentario Gre-
Note diApo
<-r) Lo Stampatore Veneziano non feceper altro fine la nuova edizione dell’ope-re di Cajsiodorio , se non perché la stimònecessaria , essendo la già fatta in Roanonel 1679. tomi II. in foglio , salita agran prezzo , e assai disagevole ad aver-si di qua dai monti . Ma qui il Tonta-nini mostra di aver la mira assai bassa ,prendendosela in apparenza con uno Stam-pato,: Veneziano, quando in sostanza i suoicolpi tendono a scopo più alto, contrachi meditava di dare al pubblico una pie-
dove si mostra , perché Roma age-in libertà , e , perdutala , nonIn Venezia pw Bernardo Giunti
geriano. Quindi è, che Fultimo nomefu veruni & proprium , come lo chiamail Sirmondo, e non certo per isforzo disofismi o d’imposture, ma di prove in-dubitate : e perciò
Stai vetus & nullo lex interitura subavo j
che il nomine personale, vero , e propriodi Cajfiodoro , fu Senator , tralasciatoviin estò codice del secolo IX. da chi Se-natorie nomcn , non proprium , sed epi-theton effe suspicabantur , secondo il me-desimo Sirmondo, che il vide : e perciòlo stafflpator Veneziano , che nel fareper secondo fine la muova edizione , enon necessaria , delle opere comuni diCaJJiodoro, dianzi ebbe F ardire di adul-terare il nome dell’autore , scambiandoCassiodori in Casfwdorii in vece di met-tere a parte quello , che ne sapea di-re , eccedette le sue facoltà , nè meritaapprovazione dai periti delle materie, enon facili a correre per gran voglia diessere i primi a decidere (a).
stoìo Zeno.
na, e ben ordinata edizione di tutto Cas-fiodorio , la quale certamente superate avreb-be in ogni conto, quante sino al presen-te se ne sono vedute.
(*) Questa è una ristampa . Lo accen-na il Giunti nella dedicazione al Cava-lier Gianfrancesca Morosinì , che fu poi Car-dinale . La prima edizione credo esserquella di Venezia nel 1563. in ottavo, masenza il discorso del Salviati . Il Davan-zali , famoso volgarizzatore di Tacito ,ebbe tanto in pregio questa traduzione