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Tomo secondo.
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L Istoria. 297

Discorsi di Scipione Ammirato sopra Cornelio Tacito. In Fi-renze per Filippo Giunti 1^98. in 4.

(1) Discorsi di Filippo Cavriana sopra i primi V. libri di Cornelio

Tacito. In Firenze per Filippo Giunti 1600. in 4.

(2) Avvertimenti civili, estratti da Monsignore Ascanio PiccoJo-

mini Arcivescovo di Siena, da’ VI. primi libri degli Annalidi Cornelio Tacito , dati in luce da Daniello Leremita(in latino Eremita) Gentiluomo del Serenissimo Granducadi Toscana. In Fiorellini per VolcmaroTiman lóog. in 4.

(3) E' Istoria naturale di Gajo Plinio Secondo, tradotta da Lodo-

vico Domenichi , con postille in margine . In Vinegiapresso il Giolito 1561. in 4.

(2) Forse niiitio vi penetrò sì adden-tro come il Boccalini nell’ opera sua apenna, grande e voluminosa , di OJfer-vazioni sopra Tacito, piena di fatti re-conditi dell’ istoria moderna , e dedicatadal proprio figliuolo a Uladislao IV. Re

Note di Apo

ti 1604. tomi II. in duodecimo. Alle sud-dette edizioni altre ne vennero dietro inRoma, e in Venezia: tanto il volgariz-za casatoSanese sopra i! Fiorentino aggradi.

(1) Filippo di Antonio Cavriana, Gen-tiluomo Mantovano, e Cavaliere dell’Or-dine di Santo Stefano , tenne in Pisa laprima cattedra di Medicina teorica . Inquesti suoi Discorsi sopra Tacito parla as-sai spesso delle guerre civili di Francia ,dove si fermò lungo tempo, e donde nontornò in Italia , le non in occasione didover accompagnare d’ordine del Re Ar-rigo III. la Principessa Cristiana di Lo-rena, che da Blois andava a Fiorenza perunirsi in matrimonio con Ferdinando 1 . de’Medici Granduca di Toscana . Stando ilCavriana in quel Regno, scrisse un Cemen-tano latino di quelle guerre civili nel 1567.e 1568. come pure una Storia dell’allediodella Roccella, nido allora , ed asilo de-gli Ugonotti , postovi nel 1572. L' una eFaltra opera son manoscritte, e della pri-ma un esemplare, ma non molto corret-to, con altri miei fi conserva.

sz) Daniel Leremita, che era Fiammin-go , e di Anversa , e che di protestantedivenne Cattolico , vantavasi di scriverTomo II.

di Polonia, di cui col falso titolo di Co-ntentarj , ne fu già stampata una piccolaparte , ma guasta, e colma d’ errori.

(3) Ci sono ancora i volgarizzamen-ti, o edizioni del Laudino , e del Bru-ciali (a ).

stoio Zeno.

Commentary politici sopra Tacito. Se ve-ro è tutto quello, che di lui racconta laSdoppio nella Mantissa delle sue Anfoti-di, è forzi concludere , che e’fosse unbel fior di virtù . Ma il Leremita , o 1 ’Eremita , che vogliam dirlo , amico diGiuseppe Scaligero , avendo voluto sosten-tar la causa rovinosa dei Bordoni dellaScala , non è maraviglia , che ne abbiadetto ogni male lo Sdoppio, il quale ado-però mani e piedi per darle l’ultima spin-ta . Le accuse , e calunnie di lui adottòvolentieri il Baite portato a dir mal ditutti , e a creder peggio di tutto . Gran-de stima fece GiangiorgioGrevio degli scrit-ti dell’ Eremita , e quanti potè mai neproccurò da Fiorenza col mezzo del sem-pre benefico Magliabechi : onde ebbe mo-do di farne una elegante edizione vnUtrecper Guglielmo Broedler 1701. in ottavo .Non so , se in quella edizione sia impres-sa la Vita dell’ Arcivescovo Piccolomini ,scritta da lui, e premessa a questi Avver-timenti , chiamati però dentro l'opera ,Avvedimenti, dedicati dali’ autore al Gran-duca Cosimo li.

(«) Del Landino se ne ha il volgarizza-mento, dedicato da lui al Re Ferdinando diPp Na-