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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SONETTI

Per Monaca.

Che mai non puote in cor forte cd invittoLa libertà? Per lei fé’la latinaVergine sul cavallo il gran tragitto,Solcando ardita F onda tiberina.

Per lei Roma discese in rio conflittoNella campagna etnisca e salentina :Atene aneli’ essa per salvarne il drittoTinse di sangue il Piar di Salamina.

E tu, ritrosa Donzcllctta c schiva,

Cinta d’ispido vcl, tronca la chioma,Sol per desio d’imprigionarli viva,

Vorrai da sacro laccio avvinta e domaPerder la bella libertà nativaDi cui fur sì gelose Atene e Roma ?

Per Monaca >.

Donzella, il giorno che sul tuo bel visoTutta la gloria del grand’atto ardca,

E una luce gentil di ParadisoTranquilla dai ridenti occhi piovea }

Qua de’ verd’ anni tuoi tristo e derisoLo stuol dolci lamenti a te spargea,

E là dogliosa sul tuo crin recisoLa disprezzata Libertà piangea.

Il Piacer lusinghiero i suoi funestiDiletti offriali fermo in sulle porte}

E colla mano ti scuotea le vesti.

Ma invan5 che tu, nel rischio invitta e forDel recinto fcdel l’uscio chiudesti,

E ne prese le chiavi in man la Morte.