SONETTI
Discesa di Cristo all’ Inferno.
Quando scendeva nelle valli inferneTra’ suoi trionfi glorioso c forteCristo, e già carca di catene eterneDietro alle spalle si traea la Morte ^Calar verso le cupe atre caverne
Satan lo vide per vie fosche c torte,
E timoroso alle spelonche interne» Con cento ferri assicurò le porte.
Ma giunse il Nume: spalancate e rotteCaddero al suol le sbarre : le muggentiNe tremami d’ Averno ultime grolle :
E in suon profondo e roco entro le ardentiBolsrc s’udian della tartarea notteGir bestemmiando le perdute genti.
Discesa ìli Cristo al Limbo.
Del cieco Limbo allor le tenebroseSi rallegraro taciturne sedi,
E in luce che foriera è d’alte cose,
Arder dovunque e fiammeggiar le vedi.
Deste de’padri 1’ombre sonnacchiose,
Del ciel promesso non per anco eredi,Serenando le fronti atre e rugoseLevar la testa e si làzzaro in piedi.
Fé’ lieto più d’ogni altro il volto afflittoAdam, che ancor del serpe iniquo e tristoPiangea la frode dal dolor trafitto.
Ed esclamò , correndo al sen di Cristo :
Oh bello c fortunato il mio delitto,
Che fé’ d 1 un tanto Kedentor l’acquisto!