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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SONETTI

Discesa di Cristo all’ Inferno.

Quando scendeva nelle valli inferneTra’ suoi trionfi glorioso c forteCristo, e già carca di catene eterneDietro alle spalle si traea la Morte ^Calar verso le cupe atre caverne

Satan lo vide per vie fosche c torte,

E timoroso alle spelonche interne» Con cento ferri assicurò le porte.

Ma giunse il Nume: spalancate e rotteCaddero al suol le sbarre : le muggentiNe tremami d’ Averno ultime grolle :

E in suon profondo e roco entro le ardentiBolsrc s’udian della tartarea notteGir bestemmiando le perdute genti.

Discesa ìli Cristo al Limbo.

Del cieco Limbo allor le tenebroseSi rallegraro taciturne sedi,

E in luce che foriera è d’alte cose,

Arder dovunque e fiammeggiar le vedi.

Deste de’padri 1’ombre sonnacchiose,

Del ciel promesso non per anco eredi,Serenando le fronti atre e rugoseLevar la testa e si làzzaro in piedi.

Fé’ lieto più d’ogni altro il volto afflittoAdam, che ancor del serpe iniquo e tristoPiangea la frode dal dolor trafitto.

Ed esclamò , correndo al sen di Cristo :

Oh bello c fortunato il mio delitto,

Che fé’ d 1 un tanto Kedentor l’acquisto!