SOSTE TTI
A monsignor Ferdinando SpinelliGovernatore di Roma.
Questa, che muta or vedi a te davanteStarsi con fronte rispettosa e china,
Questa ò y signor, ravvisane il sembiante ,
La popolai- Licenza tiberina.
Questa è colei che, schiva e intolleranteDi Consolar severa disciplina,
Fé’ temeraria tante volte e tanteTremar la prisca Autorità latina.
Tu la freni, e di pace infra i tranquilliTrionfi or sei del Tebro in sull’ areneDei Cesari più grande e dei Camilli ;
Che il frenar di costei l 1 ira e l’orgoglioVanto è maggior, che in barbare cateneTrarre i Galli e i Sicambri al Campidoglio.
A Climene Teutonica (S.E. la marchesa Maria MaddalenaTrotti Bevilacqua), a cui l’Autore mandò da leggerealcune poesie d’argomento amoroso.
Climene, o Ninfa, o Dea , che incisa staiD’Arcadia bella sulle sacre piante,
Ove pur anco rammentando vaiLa divina armonia del tuo Cornante :
Leggi i carmi che dianzi io meditai
D’ un mirto all’ ombra desolato amante )
Ma guarda ben che ancor non gli avvezzaiAlla sublime idea del tuo sembiante.
Quando il calor d’ un’ amorosa spene
Detta i teneri accenti al labbro c al cuore,Tutti sanno cantar le proprie pene.
Ma il canto vii d’un misero pastore
Voler che piaccia all’immortai Climene,
E peggio assai che delirar d’ amore.