SONETTI
Per le nozze del marchese Bevilacqua con DonnaLaura de’principi Altieri celebrate in Loreto .
Stretto è il nodo, o signor. Dal mar vicinoIl capo sollevò Nereo sull’ onde,
E il tuo illustre cantando aureo destino,Fé’ cheti i flutti per le vie profonde.
In buon punto, ei sciamò, dal tiberinoAmico ciel con fauste aure secondeQuesta onorata figlia di QuirinoDel Po tu guidi a rallegrar le sponde.
Vanne, coppia beata : un sì bel giornoOh di qual luce avventurosa c lieta,
Di qual speme è per te carco ed adorno !
Tacque, e uscir da spelonca ima c secretaGlauchi e Tritoni, che danzando intornoPlausero ai detti del marin profeta.
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Alla marchesa Bevilacqua, madre dello Sposo.
E questo il lello nuzìal che adornoDi sacre tede il tuo Camillo invita ?
Datemi rose e mirti, ond 1 io d’intornoNe sparga la fedel sponda romita.
Qui sciolta i capei biondi a far soggiornoL’ aurea sen vien Fecondità gradita,
E seco ha Palme degli eroi, che un giornoAndran dal padre a dimandar la vita.
Nasca la prole: in gclid’urna ascoseGià sugli auguri fortunati e beiS’ allegrano le avite ombre famose.
Nasca, e somigli a te, donna, che seiL’ onor di queste arene avventurose,
E l’amor de’mortali e degli Dei.