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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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In morte di Camillo Zampieri.

(* 784 )-

Piangean le Muse sull’ avel clic spentoDel Vatreno raccliiucle il terzo Orfeo .Quando repente tremò il sasso e feoUn grido uscirne doloroso c lento :

Tregua, o Dive, ai sospiri; altro lamentoSuonar qui deve, che del coro ascreo :Pianga la Patria che il miglior perdeoDei figli, e or tutta la sua gloria è vento.Dolce è fra il duolo delle Muse al fatoCeder la spoglia ; ma più dolce ancoraMorir di pianto cittadin bagnato.

Tacque la voce ; s’ arretravo allora

Le Dee di Pindo , e della tomba a latoVenne a plorar la Patria, e ancor vi plora.

All’ Italia .

L’ ira di Dio su te mormora e russe,

0 Italia , o donna sonnolenta cd orba;Sanguigno il sole le fresche aure adugge,

L’aure, che il lezzo di tue colpe ammorba.

D’ Etna e Vesuvio la vorago mugge,

Fiamma eruttando procellosa e torba,

E sotto i piedi il suol traballa e fugge ,

E par, che intere le cittadi assorba.

E se P alta di Pio vigil pietade

Scudo non fosse a tua cervice infidaContra 1’ atre del Ciel sonanti frecce,

Vedova ti vedrei per le contrade

Plorar sui figli, e l’etra empier di strida,Lorda il petto di piaghe, arsa le trecce.