SONETTI
I O
Ter la ricuperata salute della Santità di Pio VI.
(j;8o)
Bianca la veste e bianchi i vanni aveaL’Angelo clic di Timio a l’uopo scese.Quando d’invidia tocca e discorteseInvolarlo la Parca a noi volea.
Viva all’ amor di Roma , egli dicea}
Dio la preghiera dell’Ausonia intese}
Viva, e per lei delle crescenti impreseFelice adempia 1’ onorata idea.
Tacque, c spandendo ambedue l’ale, un veloFc’con esse a l’Eroe, che il Irai suo mantoSentia Imitarsi, e a Morte lo nascose.
Vinta da riverenza allor deposeAl suol la cruda il preparato telo :
Per vaga giovinetta.
Dolce, soave è la tua voce, c in pettoL’ anima tutta a ricercar mi viene-,
Ella rasscmbra in fresco ermo boschettoIl grato lamentar di filomene.
Somiglia di gementi aure sereneIl sospirar, somiglia un ruscellettoGarrulo figlio di petrose vene,Risvegliator d’ignoto almo diletto.
Anzi così gli spirti e punge e folceDe’ tuoi bei labbri 1’ armonia canora,
E gli egri affetti riconforta e molce,
Che all’ agitato cor scendere ognoraIo la risento più soave e dolceDel rio, dell’ usignuol, dell’ aura ancora.