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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SONETTI

IV.

Uno strepito intanto si sentia 3 ,

Che Dite introna in suon profondo c rotto :Era Gesù, che in suo poter condotto.

D’ Averno i regni a debellar venia.

11 bieco pcccator per quella via

Lo scontrò, lo guatò senza far motto :Pianse alfine, e da’cavi occhi dirottoCome lava di foco il pianto uscia.Folgoreggiò sul nero corpo oscenoL’ eterea luce, e d’infernal rugiadaFumarono le membra a quel baleno.

Tra il fumo allor la rubiconda spadaInterpose Giustizia: e il NazarenoVolse lo sguardo, e seguitò la strada.

In morte di Teresa Venier.

(> 79 °)-

I.

Al letto, ove languia smorto il bel viso,Atropo venne, e in man la force avea :Amor che stava in su la sponda assiso,Supplice accorse alla tremenda Dea.

Ferma, c uno stame non voler recisoCosi caro a la terra, egli dicca.

Scoss’eli’ in capo 1’ infernal narciso,

E sorda le bramose armi stendea.

Torse lo sguardo Amor dalla ferita,

Ed ir lasciando al suolo arco e quadrello,Fé’ un velo agli occhi delle rosee dita.

E la stessa del Sonno empia sorellaEbbe orror del suo colpo, e fu pentitaQuando vide cader vita si bella.

Monti. Poesie varie. 2