SOLETTI
2 l
Libertà, santa dea madre d’ croi,
E primo di natura eterno drittoCh’ alto nell’ aline generose è scritto.
E avviva la miglior parte di noi ^
Di te , che vile ojn-ar cosa non puoi,
Tutto arde il mondo, e in sua ragione invittoL 1 antico de’ tiranni alto delittoEmenda al lampo de’ begli occhi tuoi.
E costei t’ odia ? e sol per farsi ancellaRade il crin d’ oro sul virginco stelo i !
Ali no, non t’odia, ma li cerca anch’ella.Sol per libera farsi al capo il veloCinge di serva ^ e servitude è bellaSe eterna libertà n’ acquista in cielo.
Per grave malattia ad un occhio 4.
Ben vieta alle mie ciglia empio doloreDell’alma luce sostener gli strali,
E vegliar sulle carte, c nel coloreChe dipinge il parlar, farle immortali.Ma 1’ atra benda, clic mi serra i fraliOcchi , non ruba il mio veder migliore.Liberissimo batte il pensici- 1’ ali,
E piglia dalle stesse ombre valore.
Se non clic (piando fra i tumulti ci volaD’ Europa, e arcani investigar s’ affida ,Su cui muta del saggio è la parola :Dove, o folle, trascorri? il cor gli grida.Torna alla nostra donna, e ne consolaIl pianto, o prega clic il dolor t’uccida.