CANZONI , ODI , EC.
Senza il volto del mio bene?
Voi che siete ? e che son ioSenza il caro idolo mio ?
Ah! se mai tra queste spessePiante amiche il piè volgesseL’ indiscreto , invidiosoTurbator del mio riposo,
Già non chieggo che a’ miei prieghiLa vostr’ ombra a lui si nieglii ;
Che per lui tra’ sassi l’ondaRoco c mesto il suon diffonda;
O che il vento e gli antri buiSian funesti ai sonni sui.
Chieggo solo che a lui stessoQualche tronco di cipressoDica il pianto che distillaL’ una e 1’ altra mia pupilla ;
Dica il duol che si fa giocoDel mio core, e a poco a pocoDai tormenti indebolitaFa mancarmi in scn la vita ;
Come soffio di leggieroVenticello passeggierò,
Che calando dalle cupeGrotte alpestri d’ una rupe,
In suon basso e moribondoFra la tenebra notturnaVa a disperdersi nel fondoD’ una valle taciturna.
Ma che giovali le querele,
Se 1’ affanno mio crudeleDiventò lo scherno acerboDel nemico mio superbo ?
Che non fece e non tentò,
E qual arte risparmiòQuel rivai per tornii, oh dio!