Buch 
1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
Seite
45
JPEG-Download
 

CANZONI, ODI , EC.

Quindi io P arto dei sospiriTutta ornai smarrita avea,

E d’amore ai bei deliriRitornar più non sapea.

La mia cetra, in Pindo avvezzaDelle ninfe più vezzoseA cantar la gentilezza ,

E nidi’ altre belle cose ,

Pcndea a un tronco derelitta,

D’ armonia, d’ onor già priva,

E l’Inerzia zitta zittaDentro ascosa vi dormiva.

Ma il figliuol dell’ aurea Venere,CIP ognor strugge alla sua faceDe’ poeti Palme tenere,

Nè giammai le lascia in pace,

Dalla benda eh’ ha sul ciglio ,

Fuori un giorno il guardo mise ,E in cert’ aria di periglioBiecamente in me P affise.

Non mcn dentro clic di fuoreMi squadrò coll’ occhio acuto.Vide starsi in ozio il coreGià di ghiaccio divenuto.

Un per uno i miei nascosiVari affetti esaminò :

Duri tutti e rugginosi,

Tutti inerti li trovò.

Arse il Nume allor di sdegnoPiù di quel eh’ io possa dirli ;Arse P aria, e d’ira in segnoS’ agitare i sacri mirti.