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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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/j8 CANZONETTE, ANACREONTICHE

Ella assisa sul secondoLimitar del monastero,

Su di cui fatale al MondoStride il cardine severo,

D’ una tenera e gentile

Sua sirocchia in compagnia,Varie cose in dolce stileRagionando con lei già.

Mia fortuna , o mio peccato ,

Colà incauto ancor me trasse.Chi avria detto che in agguatoivi il tristo s’ occultasse ?

Come gli ocelli a primo aspettoIn quel volto s’ incontravo ,

Clic quant’ era più neglettoApparia più vago e caro ;

Fé’ volare Amor le penneDella freccia, c sì speditaFu, che quasi al sen mi vennePria del colpo la ferita.

Poi, vedrem, gridò, se questaSaprà farti un po’più molle,

E di piaga alta e molestaTrapassarti le midolle.

Sì dicendo, dai begli occhiDi colei che a me s’ofiria.

Fa che ratto un guardo scocchi,Che del sen prende la via.

E comincia dolcemente

A cercarmi in petto il core,

Che spogliossi di repenteD 1 ogni vecchio suo rigore.