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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, ODI, EC.

Così al soffio d’ Austro amicoSoglion spesso i duri montiLiberar dal gelo anticoLe canute alpine fronti.

Al tremor che in sen mi scosseNervi e fibre tutte quante ,

Come s’ urto c assalto fosseD’aspro foco elettrizzante,

Dall’ elastiche cellette

Del cerébro a mille a milleScoppiar fuori insiem ristretteLe poetiche faville.

E la cetra, o fosse il vento,

Od un Nume, ch’io noi so,

Dal suo tronco in quel momentoDue c tre volte s’agitò.

Quando il murmure 1’ ascosaPigra Inerzia allor n’ udì ,

Dal pertugio frettolosaScappò fuori, e via fuggì.

Poiché alfin dal peso indegnoSentì il grembo disgombrarsi,Cominciò 1’ arguto legnoTosto all’aria a dondolarsi.

E con certo mormorioSibilando piano piano ,

Parea dir che avea desioDi venirmi nella mano.

Diedi appena a lui di piglio,

' E il toccai, che allegri c snelliDal lor tacito coviglioSbucar Fauni c Satirelli.

Monti. Poesie varie.

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