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CANZONETTE, ANACREONTICHE
Quelle guancie a bianco c lieveFiocco simili di neve,
Che discende in balza alpina Quando è cheta la collina ;
Quella bocca clic dischiudeCerta incognita virludc ,
Certo amabile sorrisoCh’ apre in terra il paradiso ;Grazie, Amori , si permettaCli’ io la dica schietta schietta,Altro è ben che il bruno ciglio ,
E il gentil labbro vermiglio ,
E le gote sì leggiadreDi Ciprigna vostra madre.
Son tanfi anni c tante etàClic famosa è sua beltà ,
Fin da quando il pomo eli’ebbe,Cld esser vecchia ornai dovrebbe.Ma Lisetta ha in sua bellezzaTutto il fior di giovinezza,
Che del tempo i danni e l’ireNon paventa, e sembra dire :
11 model di questo voltoLa natura in eiel l’ha tolto}
E allor quando 1’ adoprò,
Ch’occhi, guance, labbra e mentoImpastonne a suo talentoColl’ odor di tenermiOlezzanti gelsomini,
E col succo distillatoD’ogni fior eli’ è più pregiatoFra la pompa lusinghieraDi ridente primavera.
Mille Silfi rilucenti,
Lievi e ratti al par de’venti,