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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE, ANACREONTICHE

Quelle guancie a bianco c lieveFiocco simili di neve,

Che discende in balza alpina Quando è cheta la collina ;

Quella bocca clic dischiudeCerta incognita virludc ,

Certo amabile sorrisoCh’ apre in terra il paradiso ;Grazie, Amori , si permettaCli’ io la dica schietta schietta,Altro è ben che il bruno ciglio ,

E il gentil labbro vermiglio ,

E le gote sì leggiadreDi Ciprigna vostra madre.

Son tanfi anni c tante etàClic famosa è sua beltà ,

Fin da quando il pomo eli’ebbe,Cld esser vecchia ornai dovrebbe.Ma Lisetta ha in sua bellezzaTutto il fior di giovinezza,

Che del tempo i danni e l’ireNon paventa, e sembra dire :

11 model di questo voltoLa natura in eiel l’ha tolto}

E allor quando 1’ adoprò,

Con Amor si consigliò,

Ch’occhi, guance, labbra e mentoImpastonne a suo talentoColl’ odor di tenermiOlezzanti gelsomini,

E col succo distillatoD’ogni fior eli’ è più pregiatoFra la pompa lusinghieraDi ridente primavera.

Mille Silfi rilucenti,

Lievi e ratti al par de’venti,