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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, ODI, EC. 6l

Mentre di tue mirabiliPupille allo splendorL’etra d’intorno empicasiD’insolito chiaror }

E dall’ antica e rigidaFronte scuotendo il gel,

Gli olmi stillar parevanoDi rugiadoso mel.

Tal dalle sue bell’isoleSe a riveder 1’ apriiVicn sulla conca lucidaDel mar la Dea gentil}

Sciolgono a gara i zefiriDalla collina il voi,

Ridono i mirti e smaltasiDi fior leggiadri il suol.

Ella si allegra, e il placidoGirando occhio divin ,

Odor d’ambrosia c balsamoSparge dall' aureo crin.

Ma perchè mai, Bellissima,

Il tuo gioir sparì ?

E perchè tauto in lagrimeTi struggi in questo dì ? \

J

Quc’ tuoi begli occhi fulgidi,

Dolce albergo d’ amor ,

In fonti si converseroDi pianto e di dolor.

Quei labbri che soleansiDi riso in pria vestir,

Ohimè ! di lunghi or suonanoSingulti e di sospir.