62
CANZONETTE, ANACREONTTCIIF.
La fallace, l’instabileLisetta or dove andò ?Sparve la scena ignobile,
E in altra si cangiò.
Qui le scherzanti GrazieCondur Talia non sa,
Non tradimenti o immaginiDi varia infedeltà.
Ma, per dolce dell’animeAmabile terror,
1 palchi empie MelpomeneDi lugubre squallor.
Aura forai che mormoriSì dolente fra te ,
E vieni in tuon pateticoA sospirar con me ,
Ferma cpiel roco sibilo,
Clic 1’ alma mia ferì,
E di Clarice i gemiliNon mi turbar così.
Parla, infelice : il fremereDel vento si chetò.
Parla: a stato sì flebileQual colpa ti dannò?
Son mi, perchè questi animaArse cV un giusto amor :
Son rea, perchè fu teneroA un fido amante il cor.
Cielo , che deano attendereLe ingrate alme da te,
Se questa d’ un magnanimoAffetto è la mercè ?