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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, ODI, EC.

Placati aldo : sì miseraNon sia tanta beltà}

Essa è tuo don : 1’ offenderlaE troppa crudeltà.

Ohimè ! che indarno io pregotiPietoso, o donna, il ciel :

Egli non m’ode, e aggravatiIl destino crude].

Tutto ei ti tolse instabile}

E solo ti restò

Quella virtù che i palpiti

Del cuor non secondò.

Tu piangi, è ver: ma deboleIl pianto tuo non è,

Se amor di madre esprimerloDagli occhi tuoi potè.

Veder delle tue viscerePrima e miglior metàTeco il tuo figlio squallidoPer dura povertà . ..

Rende il feral spettacoloSì giusto il tuo dolor,

Che trar d’alpina seliccPotrebbe il pianto ancor.

Pur fra cotante lagrimeSei bella ancor così :

Ma quanto, ohimè ! dissimileDa quel che fosti un dì.

Lo stuol leggiadro e candidoDe’ Silfi tuoi dov’ è ?

Ahi! che smarriti e queruliOr piangono con te.