j6 CANZONETTE , ANACREONTICHE
Questi vanta un sangue egregioDa grand’ avi in lui disceso :Quegli conta per suo pregioDi molt’ oro e argento il peso.
Io vantarti altro non so
Clic un cuor tenero, ed un canto
Finor chioccio : ma farò
Che un dì tolga ad altri il vanto.
Le amorose giovinette,
Chi noi sa ? ben altro chieggonoChe leziose canzonette ,
Che al bisogno mal proveggono.
Pur sovente in bocca a un vateDella lode il suon seduce,
Ed acquista una licitateMaggior grido e maggior luce.
Quante Belle, quante v’ hannoDeità, che sono ignote,
Perchè un vate aver non sannoPer amante e sacerdote !
Tal sai-avvi che geloso
D’ un sol guardo, d’ un sol detto,Turbi ognora il tuo riposoCo’lamenti e col sospetto ^
Cui dispiaccia un certo orgoglio,
Che più vaga assai ti rende ;
Quel tuo voglio, e poi non voglio,Ch’ è più bello allor che offende ^
Quel vivace tuo talento,
Qualche volta un po’incostante,Che ti fa con bel portentoPresto irata e presto amante}