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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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j6 CANZONETTE , ANACREONTICHE

Questi vanta un sangue egregioDa grand’ avi in lui disceso :Quegli conta per suo pregioDi molt’ oro e argento il peso.

Io vantarti altro non so

Clic un cuor tenero, ed un canto

Finor chioccio : ma farò

Che un dì tolga ad altri il vanto.

Le amorose giovinette,

Chi noi sa ? ben altro chieggonoChe leziose canzonette ,

Che al bisogno mal proveggono.

Pur sovente in bocca a un vateDella lode il suon seduce,

Ed acquista una licitateMaggior grido e maggior luce.

Quante Belle, quante v’ hannoDeità, che sono ignote,

Perchè un vate aver non sannoPer amante e sacerdote !

Tal sai-avvi che geloso

D’ un sol guardo, d’ un sol detto,Turbi ognora il tuo riposoCo’lamenti e col sospetto ^

Cui dispiaccia un certo orgoglio,

Che più vaga assai ti rende ;

Quel tuo voglio, e poi non voglio,Ch’ è più bello allor che offende ^

Quel vivace tuo talento,

Qualche volta un po’incostante,Che ti fa con bel portentoPresto irata e presto amante}