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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE, ANACREONTICHE

Parli j quasi sdegnando la crudeleD’un mortale i sospiri} e certo è degnaPiù clic Leda e SemoleClic Giove istcsso amante ne di veglia.

Partissi} e al corto arnese, al portamento,A le forme imitandoDel primo ciel la cacciatrice Diva ,

Che lascia in dietro mcn veloce il vento,Cervi e damme stancando,

Del volubile Eurota in su la riva,

Fra la baccante gioventù festivaDe la bella progenie di Quirino ,

Sovra cocchio dorato ella comparve.

Girò le luci, c parveUn paradiso aprir quando vicinoTrasse il volto divino.

Arscr Paure d’intorno, c d’amor tocchiVolaro a lei da cento palchi i cuori}

Che scritto era in quegli occhi:

10 son cosa celeste} ognun m’adori. —

Stuol frattanto d’illustri lusinghiereAlme figlie del TebroPer la contrada sopraggiunge e passa.Tutte legan di bende forestiere

11 crin prolisso e crebro }

E qual Greca ti sembra, e qual Circassa .La bionda capelliera in giù si lassaNegligente cader su i bianchi petti,Bianchi qual fresca neve che in solingaRupe il vento sospinga.

Quando il gelo imprigiona i ruscelletti.Volano i zefìretti

A lambir quelle chiome e que’ bei volti,E innamorati li vorrian rapire }