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CANZONETTE , ANACREONTICHE
Tentai' del mare i vorticiForse è sì gran pensiero,Come occupar de’fulminiL’inviolato impero ?
Deh! perchè al nostro secoloNon diè propizio il FatoD’un altro Orfeo la cetera,Se Montgolfier n’ha dato?
Maggior del prode EsonideSiu'sc di Gallia il tiglio.Applaudì, Europa attonita,Al volator naviglio.
Non mai Natura, all’ordineDelle sue leggi intesa,
Dalla potenza chimicaSoffrì più bella offesa.
Mirahil arte, ond’alzasi
Di Sthallio e Black la fama,Pera lo stolto CinicoChe frenesia ti chiama.
De’ corpi entro le viscereTu l’acre sguardo avventi,E invan celarsi tentanoGl’ indocili elementi.
Dalle tenaci tenebreLa verità traesti,
E delle rauche ipotesiTregua al furor ponesti.
Brillò Sofia più fulgidaDel tuo splendor vestita,
E le sorgenti apparvero,Onde il creato ha vita.