1 O I
CANZONI ; ODI , EC.
L’igneo tcrribil aere,
Che dentro il suoi profondoPasce i trcmuoti, e i cardiniFa vacillar del mondo,
Reso innocente or vediloDa’ marzii corpi uscire,
E già domato ed utileAl domator servire.
Per lui del pondo immemore,Mirabil cosa! in altoVa la materia, c insolitoPorta alle nubi assalto.
Il gran prodigio immobiliI riguardanti lassa,
E di terrore un palpitoIn ogni cor trapassa.
Tace la terra, c suonanoDel ciel le vie deserte :
Stan mille volti pallidi,
E mille bocche aperte.
Sorge il diletto e l’estasiIn mezzo allo spavento,
E i piè mal fermi agognanoIr dietro al guardo attento.
Pace e silenzio, o turbini:
Deli! non vi prenda sdegnoSe umane salme varcanoDelle tempeste il regno.
Rattien la neve, o Borea,
Che giù dal crin ti cola 5L 1 etra sereno e liberoCedi a Robert che vola.