CANZONETTE , ANACREONTICHE
Non egli vien d 1 OriziaA insidiar le voglie:
Costa rimorsi c lagrimeTentar d 1 un Dio la moglie.
Mise Teseo nei talamiDell’ atro Dite il piede :Punillo il Fato, e in ÈreboFra ceppi eterni or siede.
Ma già di Francia il DedaloNel mar dell’aure è lunge :Lieve lo porta Zeffiro,
E P occhio appena il giunge.
Fosco di là profondasiIl suol fuggente ai lumi,
E come larve appaionoCittà , foreste e fiumi.
Certo la vista orribile
L’ alme agghiacciar dovria jMa di Robert nell 1 animaChiusa è al terror la via.
E già l 1 audace esempio
I pili ritrosi acquista :
Già cento globi ascendonoDel Cielo alla conquista.
Umano ardir, pacificaFilosofia sicura,
Qual forza mai, qual limile
II tuo poter misura ?
Rapisti al Cicl le folgori,
Che debellate innanteCon tronche ali ti caddero,E ti lambir le piante.