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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE , ANACREONTICHE

Non egli vien d 1 OriziaA insidiar le voglie:

Costa rimorsi c lagrimeTentar d 1 un Dio la moglie.

Mise Teseo nei talamiDell’ atro Dite il piede :Punillo il Fato, e in ÈreboFra ceppi eterni or siede.

Ma già di Francia il DedaloNel mar dell’aure è lunge :Lieve lo porta Zeffiro,

E P occhio appena il giunge.

Fosco di là profondasiIl suol fuggente ai lumi,

E come larve appaionoCittà , foreste e fiumi.

Certo la vista orribile

L’ alme agghiacciar dovria jMa di Robert nell 1 animaChiusa è al terror la via.

E già l 1 audace esempio

I pili ritrosi acquista :

Già cento globi ascendonoDel Cielo alla conquista.

Umano ardir, pacificaFilosofia sicura,

Qual forza mai, qual limile

II tuo poter misura ?

Rapisti al Cicl le folgori,

Che debellate innanteCon tronche ali ti caddero,E ti lambir le piante.