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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI , ODI , EC.

Io parlo, o Dea, tu il vedi,

Del bell’idolo mio,

E conosco ben io,

Clic al suo fianco tu siediDolce maestra e madreDi virtudi leggiadre,

Clic tcco lo corteggiano,

Ed in amor gareggiano.

V’ è quel sì raro al mondoBel Pudor verecondo;

V’ ò l’Amistà soave,

Che tien del cor la chiave ;

V’ è 1’ Umiltà , che l’opreEsalta e i pregi altrui,

E non conosce, o copreD’ un vcl modesto i sui.

Dove te lascio, o saggio,

Difficile Contegno,

Clic d’ amore il linguaggioMal soffri, e il prendi a sdegno,E 1’ anime innamoriCogli stessi rigori ?

Crescono contrastateD’amor le fiamme, e mancanoPer soverchia pietate.

Presto l’alme si stancanoD’ un posseduto beneChe non costa più pene.Dunque, o luci vezzose,

Siate in amar ritrose.

Quante Belle , che il coreNon armar di rigore,Finalmente schernite,Disprezzate, traditePiansero una dannosaTenerezza pietosa !

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