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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE, ANACREONTICHE

Taccio la fe, la pubblicaUtilità, gli onori,

Dover, giustizia c patria,Prezzo d’infami ardori.

Calcò quell’ empio i titoliDi madre e di sorella,

E mescolanza orribileTrasse da questa e quella.

Natura allor di lagrime

Versò dagli ocelli un fonte,E torse il piò, coprendosiPer alto orror la fronte.

Pians’io con essa, e profugoDalle cittadi impureCorsi ne’boschi a gemereSu 1’ aspre mie sventure.

Rozzi colà m’accolseroPastori e pastorelle,

Che nV insegnavo a tessereLe lane e le fiscelle.

Guidai con loro i candidiArmenti alla collina,

E con diletto al vomereStesi la man divina.

Su 1’ orme mie poi venneroAltre Virtù smarriteA ricercar ricoveroDa quel crudel tradite.

Senti la selva il giungereDelle celesti dive,

E dicr di gioia un fremitoLe conoscenti rive.