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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE, ANACREONTICHE

LA PACE

(1801 )

Voi che dell’ armi al suono impaurite ,

Pace invocaste su le patrie arene,

Tenere madri, ardenti spose, uscite:

La Dea già viene.

De’ suoi bianchi corsieri odo il nitrito,Sotto l’asse tremar sento la riva.

Fuori uscite^ ogni pianto è già finito:

Ecco la Diva.

Lungi il loto, o fanciulle, ed il narciso}Cld ella non ama delle Pai-clie i fiori.Date rose e mortelle, e al fiordalisoMisti gli allori.

Caro è il lauro alla Dea giunto alla frondaClie a Minerva fiorì} più caro e belloSe di sangue e sudor pria lo fecondaLargo ruscello.

Ve’} due rami ella tien del sospiratoCecropio arbusto allegrator del mondo.Diè Marengo il primiero , e il congiuraloIstro il secondo.

O cara Pace, che del fier Gradivo L’ire tremende col sorriso affreni,

E del brando crudel col santo olivoL’ elsa incateni,

D’Mòenlinda e Marengo ai vincitoriLa bevanda prepara alma de’ jNumi :

Ma dell’ Olimpo ai ineritati onori

Tardi gli assumi.