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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONI, ODI, EC.

All’invidia del Ciel basti il rapito

Desaix , morta speranza, eterno affannoDegl’italici petti, ed infinito

Pubblico danno.

Tu, che le stolte insegui ire mortali

Dal pianto accompagnata, e, della guerraCon man pietosa ristorando i mali,

Salvi la Terra:,

Diva, primiero d’ogni cor desio,

Diva, in ciel nata il dì che tacque il tuonoSu i Titan domi, e fu del maggior DioFermo il gran trono ^

Deb! rimanti fra noi•, cangia le spadeIn vomeri e bidenti:, al primo onoreTorna gl’itali campi: e Libertade

Regni ed Amore .

A te saltante su le stipe accese

L’alma Pale fa plauso} a te contentiDalla valle abduana e cremonese

Mugghiali gli armenti.

Qui Cerere t’ aspetta , qui LieoTi raccomanda le felsinee viti,

E Palla i sacri del sapere acliéoGenii sbanditi.

O di santa Concordia, o più ti siaGradito il nome di celeste IreneClie l’Ilisso ti die, vieni, ed obbliaL’are d’Atene .

Qui dove in pria tuonar s’ udian di Marte I cavi bronzi, c sbigottir gl’ Insubri,

Vieni: e divisi avrai con BonaparteInni c delubri.