CANZONI, ODI, EC.
Nome sacrro, onorato,
Che tutiti abbracci e temperiDell 1 uomi dritti e doveri in armonia,Onde fiorza ha lo Stato,
E per ailterni vincoliLa consonanza social si cria;
Fra i siuperbi tu suoniStolta ccosa abborrita,
E terron- metti ai troni :
Ma di Ite sol s’ adorna ogni magnanimo,A cui ha patria è vita.
E con gioia crudeleSeguenido sull’ atlanticaOnda he folte caledonie antenne,
Alle perfide vele
Pregan contro la gallica
Virtù piropizie d’ Aquilon le penne.
Re de’wcnti, pcrcotiL’infide prore, e sferraGli Eun’i sonanti e i Noti;
E tu dell’onde imperator, tu vindiceScotitoi- della terra,
D’ambrosiia rugiadosiDalle s-.talle etiopicheTraggi i verdi cavalli, e col tridente,Dei Tedchini operosiFabbrieato all’ incudine,
Svelli, sommergi, Enosigéo possente ,La grifagna Albione.
Assai alci nostro dannoCrebbe: avaro ladrone,
Che dadle nasse alzossi e dalla burchiaDcll’Euiropa tiranno.