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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE , ANACREONTICHE

Delle celate Dr'iadi

Sotto la man già sentiDentro il materno corticcScaldarsi i petti algenti:,

Già sporgonsi, già saltano

Fuor della buccia in lor natia beltà;

E della luce il provvidoEterno padre e fonteDi vegetanti palpiti.

Empie la valle e il monte,

E ne’ corpi col rutiloStrale la vita saettando va.

Oh del bel cielo italico,

Amalia, augusto Sole !

Aura d’april beneficaÈ la beata Prole ,

Che già ti ride, c suscitaDi maggior frutto le speranze in sen.

Odi esultar di giubiloGl’insubri gioghi} e lietiBenedir le vindelicheRive. Dagli antri epietiL’Iséro eccheggia, e liberoConcede all’onda salutata il fren.

Bella la marzia polvereDi Re guerrier sul crine}

Bello il lauro tra’fulminiCresciuto} e di ReineBella sul crin la pronubaPiosa , che il fiato d’Ilitia creò.

Grato ai Forti lo strepitoDe’brandi, e l’improvvisoFragor di tube e timpani;

Grato alle madri il riso

Dc’bamboletti, e il roseo

Balbo labbruccio, che parlar non può.