CANZONETTE , ANACREONTICHE
Delle celate Dr'iadi
Sotto la man già sentiDentro il materno corticcScaldarsi i petti algenti:,
Già sporgonsi, già saltano
Fuor della buccia in lor natia beltà;
E della luce il provvidoEterno padre e fonteDi vegetanti palpiti.
Empie la valle e il monte,
E ne’ corpi col rutiloStrale la vita saettando va.
Oh del bel cielo italico,
Amalia, augusto Sole !
Aura d’april beneficaÈ la beata Prole ,
Che già ti ride, c suscitaDi maggior frutto le speranze in sen.
Odi esultar di giubiloGl’insubri gioghi} e lietiBenedir le vindelicheRive. Dagli antri epietiL’Iséro eccheggia, e liberoConcede all’onda salutata il fren.
Bella la marzia polvereDi Re guerrier sul crine}
Bello il lauro tra’fulminiCresciuto} e di ReineBella sul crin la pronubaPiosa , che il fiato d’Ilitia creò.
Grato ai Forti lo strepitoDe’brandi, e l’improvvisoFragor di tube e timpani;
Grato alle madri il riso
Dc’bamboletti, e il roseo
Balbo labbruccio, che parlar non può.