CANZONI, ODI, EC.
Su P erto Ida il rovente
Strai deposto mettea fumo e faville:Spumava offeso dalle sue scintilleIl Tritonio torrente ^
E 1’ Oasse e il Tcron, remoti invano,Sentian l’urne bollir sotto la mano.
Del doppio mar, commosse
Senza vento , muggian l’ondc atterrite,Ed a Nettuno fra le man smarriteIl tridente si scosse.
Se d’ amor gli ozi il gran Tonante obblia,Se il fulmin torna ad impugnar, clic Ila?
Di Giove alma nudrice, a3
Panacrid’Ape, un sol de’ favi, ond’ ebbeIl Re del Cielo per te cibo e crebbe,
Dalla dittéa pendice
Su’ miei carmi deli! reca, onde diletto
N’abbia il mio Sire, che di Giove ha il petto.
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