CANZONETTE . ANACREONTICHE
I 5o
LE API PANACRIDI IN ALVISOPOLIPROSOPOPEA
( Solennizzandosi la nascita del Re di Roma «■ iSlI )
Quest’aureo miele etereoSul timo c le violeDell’ aprica AlvisopoliCólto al levar del sole,
Noi caste Api Panacridi aCRechiamo al porporinoTuo labbro, augusto Pargolo,Erede di Quirino j
Noi del Tonante EgiocoFamose un dì nutrici, 27Quando vain'a fra i cembali
v. O
Su le dittée pendici.
Mercè di questo ci vivereVita immortal ne diede,
E ovunque i fior più ridonoPortai- la cerea sede.
Volammo in Pilo - , c a Nestore 28Fluii- di micie i rivi,
Ond’ci, parlando, 1’ animeMolcea de’regi achivi.
Ne vide Ilisso : c il nettare ’OQuivi per noi stillatoFuse de’Numi il liquidoSermon sul labbro a Plato.