Buch 
1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
Seite
151
JPEG-Download
 

CANZONI , ODI , KC.

N’ ebbe l’Ismeno: e PindaroSuonar di Dirce i versiFé’ per la polve olimpica,

Del nostro dolce aspersi.

E nostro è pur 1’ ambrosioOdor, che spira il cantoDel caro all’Api e a CesareCigno gentil di Manto.

Inviolate e libere

Di lido errando in lido,

Del bel Lemcne al margine 3<lAlfin ponemmo il nido.

E di novello popoloAl buon desio pietoseDe’ più bei fiori il caliceSuggendo industriose,

Quest’ aureo miele etereoCogliemmo al porporinoTuo labbro, augusto Pargolo,Erede di Quirino.

Celeste è il cibo; e, simboloD’alto regai consiglio,

Con più felice auspizioL’ Ape successe al Giglio :

Chè noi parlante immagineSiam di Re prode e degno,

E mente abbiamo ed indoleGuerriera e nata al regno.

Il favo, che sul vergineTuo labricciuol si spande,

In te sia dunque augurioDi Sir prestante e grande.