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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE , ANACREONTICHE

Qui dal fasto cittadino

Fuggitive lian fermo il piedeLe virtù clic a Dio vicinoAlzali l’uomo: intera fede,Bontà schietta, amor del retto,De’ Celesti il pio rispetto.

E quant’ altre il cor fan helloDe’ mortali, al sir di questoA lor sacro e caro ostelloPregan tutte che funestoMai non splenda astro veruno,Che gli volga il chiaro in bruno.

Prendi adunque, o padre, in curaQuesti campi a lui diletti,

Ove 1’ arte alla naturaPoter cresce in vaghi ctfetti.

Deli, ticn lungi da sì bellePiaggio i tuoni e le procelle.

E di grandini e di piove

Abbastanza il turbo orrendoQui proruppe. Or porta altroveDe’ tuoi nembi il suon tremendo.Mancan forse all’ ire ultriciDe’ tuoi strali empie cervici ?

A che struggi, a che sgomentiColla folgore voracePie contrade ed innocenti,

E stan Pelio ed Ossa in pace ?

O fin poni a tanti orrori,

O non fia chi più t’ adori.