Piogge e grandini a tuo danno,Quante ei vuole, avventi il figlioDi Saturno, iddio tiranno,
Iddio scarso di consiglio,
Più clic ai buoni, ai tristi amicoE ben io so quel che dico.
A tc sia Giove migliore
La virtù che chiudi in seno}
E vestito il cicl d’ orroreTi parrà cielo sereno.
Salve, e manda un cotal GioveA cercar devoti altrove.
Anzi al tocco de’ bicchieriOgnun gridi : Viva il sennoDe’romantici severiChe beffato a morte il diclino}Viva Creta clic lo miseNel sepolcro 40 , c se ne rise.
Così al riso s’ abbandoni
Qui ciascuno in questo giorno,
E al fragor de’ rauchi tuoniChe ci rugghiano d’intorno,Gridi: Viva (c caschi il mondo),Viva sempre un cor giocondo.
Come bello in balze orrendeDella rosa il fior saria,
Bella c cara al par si rendeNe’ dì foschi 1’ allegria.
Su, mescete, e nell’ebbrezzaBacco alloghi ogni tristezza.