TERZINE
ENTUSIASMO MELANCONICO
Dolce de’ mali obblio, dolce dell’ almaConforto, se le cure egre talvoltaVan de’pensieri a intorbidar la calma,
O cara Solitudine, una volta
A sollevar, deli! vieni i miei tormentiTutta nel velo della notte avvolta.
Te chiamano le amiche ombre dolentiDi questa selva, e i placidi sospiriTra fronda e fronda de’nascosti venti.
Sei tu forse che intorno a me t’aggiri,
E simile alle fioche aure del boscoIl tuo furor patetico m’inspiri ?
Sì, tu sci dessa. Il tuo sembiante fosco,Risvegliator di lagrimosi carmi,
10 mi veggo su gli occhi, io lo conosco.Sento le membra tutte palpitarmi,
E da bollenti spiriti sconvolto
11 cercbro infiammarsi e il cor tremarmi.L’informe dell’ idee popolo folto
A fremere incomincia, e m’arroncigliaGli occhi, la fronte, e mi rabbuffa il volto.11 pensier si sprigiona, e senza brigliaVa scorrendo, qual turbo inferocito,
Che il dormente Oceàn desta e scompiglia.In quai caverne, in qual deserto litoOr vien egli sospinto ? E forse questoU sentier d’ Acheronte e di Cocito ?