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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TERZINE

Muggc il tuono fra’ lampi, c dappertuttoDal sen de’nembi la tempesta sbalza,

E schianta i boschi il ruinoso flutto.

Piombano con furor di balza in balzaGonfi i torrenti, e tetti e selve e massiIn giù la strepitosa onda trabalza.

Ah ! voi fuggite, o miei pensieri 5 c lassiNascondetevi tutti al triste obbictto ,

Finché del ciclo la procella passi !

O flebil antro, 0 flebile ricetto ,

Lascia che in questa almcn nera speloncaRicovri alquanto il conturbato petto.

Del tufo sotto alia scavata conca

Corrono ad incontrarmi le tenebre^

E più m 1 innoltro, più la luce è tronca.

Spettri e larve davanti alle palpebrePassar mi veggo bisbigliando, e sentoChe gemono d’intorno in suon funebre.

Oimè ! forse d’ errante Ombra il lamentoÈ quel che dalla cavernosa voltaEmerge mormorando lento lento ?

Se nemica non sei, fermati, ascolta:

Tu che meco confondi le querele,

Che vuoi da me, dogliosa Ombra insepolta?

Ma tutto tace intorno, e nel crudeleMio stato in questo tenebroso albergoSol la cupa risponde Eco fedele.

Ahi ! chi m’agghiaccia il cor? di qual m’ asperFreddo sudor la fronte ? c qual tremendoFantasma è quello che mi vien da tergo?

Sostienmi, o mio coraggio. Ecco 1’ orrendoVolto di Morte ! Arricciasi ogni pelo ,

E 1’ alma al cuor precipita fremendo.

Ah fuggi, ah fuggi, e alle mie vene il geloNon mandar di tua vista ! In queste grotteA me forse t’invia l’ira del Cielo?