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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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Per Sua Altezza D. Pietro Vigilio tic’ principi Thunn,eletto vescovo di Trento .

( 1779 )

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Già desto dalle pronte ore il mattinoIn ciel le stelle avea disperse e rotteDavanti al Sol per metterlo in cammino :

E in faccia al suo splendor vinta la Notte ,Raccogliendo le sparse atre tenebre,

Le cliiudea d’Aquilon dentro le grotte:

Quand’ io fuor d 1 uso da pungenti e crebreImmagini commosso, e stanco ornaiDi cercar più riposo alle palpebre,

Per un’incerta via m’incamminai;

E spinto sol dal mio pensier, sul passoD’un antro, non so come, io mi trovai.

Giù dalla schiena d’elevato massoUn fonticel di linfa cristallinaVenia serpendo e zampillando abbasso;

E di spruzzi spargea 1’ erba vicina,

Che ne fea tersi e tremoli specchiettiAl brillar della luce mattutina.

Penano i raggi orientali e schiettiL’interno del gentil speco romito ,

Che di mille ridea freschi fioretti.

De’ venticelli l’aleggiar gradito,

Il tranquillo silenzio a entrar là drenteFacean soave a mia stanchezza invito.

Ma tremar tutta all’ improvviso io sento

Sotto i piè la spelonca, e in tuon profondoFremere un rauco sotterraneo vento.