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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TERZINE

2 I 6

Ed ecco uscii- gagliardo c furibondo

Di nebbia un gruppo e di vapor, clic strettoAlla persona mi s’ avvolge a tondo}

E via mi sbalza in m.en eli’ io non 1’ ho detto ,Imperversando in queste parti e in quelle.Pensa se il cor mi traballava in petto.

Tal gravido di caspie atre procelleIl sifon burrascoso i greggi errantiRuota insiem coi pastor fino alle stelle,Quando talor due turbini cozzantiVanno dell’ aria a disputar 1’ imperoIn tenebrosi orribili sembianti:

Mugghiano all’ urlo spaventoso e fieroL’eccelse rupi, e impaurito altroveFugge travolto il rio dal suo sentiero.

Chiuso in quel fosco nembo io non so doveMi spingesse il soffiar d’Austro possente:Tanta su gli occhi oscurità mi pioveL’aere che il peso inusitato sente,

E fischia e rugge e dentro il crin si caccia,

E l’orecchio m’introna orribilmente.

L’ira, il fragor del vento e la minacciaMi fe al ciclo con pricglii ardenti e viviSupplichevole alzar ambe le braccia.

E tosto alcun, cred’io, de’sommi Divi:

Ferma, o turbo (gridò), ferma le penne:

E tu non paventar, ma guarda e scrivi. -—

Il turbo le sonanti ale trattenneUbbidiente per l’etereo calle,

E la nebbia in due parti aprendo venne.

Essa mi pose su le verdi spalleDi deserta collina, e si disperse,

Fuggendo in sen d’ una profonda valle.

Gittai lo sguardo intorno, e mi s’aperseDinanzi agli occhi una campagna piana,

Che portentosa vision m’offerse.