Buch 
1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
Seite
219
JPEG-Download
 

TERZINE

J1 ciglio allor sevei-amentc abbassa,

E con sembianza dispettosa c franca.

Il magnanimo Eroe non guarda e passa.

Quando fu giunto, l’Angelo la mancaSulle spalle gli ferma, e colla drittaDi fiamme un pugno staccasi dall’anca}

E intorno ai lombi glicl’ aggruppa, c gittaDentro le fibre, die sentir l’internoBollor di calda robustezza invitta.

Piglia ( epiindi gli disse in tuon superno ),Piglia la verga di colui clic il ciglioChiuse dianzi colà nel sonno eterno.

Pasci quel gregge, c dall’ingordo artiglioTu il salva di crudci mostri die pressoMinacciano fatai scempio e periglio.

Pasci quel gregge, c, buon pastor, per essoNella battaglia cimentosa unquancoNon far risparmio del tuo sangue istcsso.

Qui tacque} ed egli generoso e francoPer celeste favor corse all’Estinto ,

E quella verga gli levò da fianco.

Poi, qual fu visto un dì scalzo e discintoPugnar cogli orsi e rovesciarli a terraL’egregio pastorei di Terebinto}

Tal questi allora colla destra afferraIl baston noderoso, e verso il colleVien colle fiere ad azzuffarsi in guerra.

La Fortezza il suo braccio in alto estolle,

Il Tcrror lo precede e la Vendetta,

E in sen lo zelo gli s’infiamma e bolle.

Colla foga d’ardente atra saettaD’irti lupi e leon fra la superbaFerocissima turba egli si getta.

Mena a traverso, e di ferita acerba

Agli audaci spezzando e teschi ed osso,Gli stende infranti sull’ arena c P erba.