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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SCIOLTI

10 mi fermava a riguardar le nubi,

Che tremolando si vedean riflesse

Nel puro trapassar specchio dell’onda:

Poi del gentil spettacolo già sazio,

Tra i cespi, che mi fean corona e letto,

Si fissava il mio sguardo, e attento e cheto

11 picciol mondo a contemplar poneami,

Che tra gli steli brulica dell’erbe,

E il vagò 0 vai’io degl’insetti ammanto,

E l’indole diversa e la natura.

Altri a torma e fuggenti in lunga filaVengono c van per via carchi di preda;

Altri sta solitario, altri 1’amicoIn suo cammino arresta, e con lui sembraGran cose conferir:' questi d’un fioreL’ambrosia sugge e la rugiada} c quelloAl suo rivai nc disputa l’impero,

E venir tosto a lite, ed azzuffarsi,

E avviticchiati insieme ambo repenteGin dalla foglia sdrucciolar li vedi.

Nè valor manca in quegli angusti petti,Previdenza , consiglio, odi'o cd amore.

Quindi alcuni tra lor miti e pietosiPrcstansi aita ne’ bisogni 5 assaiMigliori in ciò dell’uom, che al suo fratelloFin nella stessa povertà fa guerra :

Ed altri poscia da vorace istintoAlla strage chiamati ed agl’inganni,

Della morte d’altrui vivono, e sempreDei più gagliardo, come avvidi tra noi,

O del più scaltro la ragion prevale.

Questi gli oggetti, e questi erano un tempoGli eloquenti maestri che di puraFilosofia m’empian la mente c il petto :Mentre soave mi sentia sul voltoSpirar del Nume onnipossente il soffio,