SCIOLTI
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Parte di nostra eredità ? QualunqueMi serbi il Ciel condiz'ion di spirto,
Perchè, Gismondo, prolungar cotantoQuesto lampo di luce? Un sol potea,
Un sol oggetto lusingarmi: il CieloAl mio desire invidiollo, e l’odioMi lasciò della vita e di me stesso.
Tu di Sofia cultor felice, e speglioDi candor, d’amistade e cortesia,
Tu per me vivi, e su l’acerbo casoUna stilla talor spargi di pianto,
O generoso degli afflitti amico.
Allorché d’un bel giorno in su la seraL’erta del monte ascenderai soletto,
Di me ti risovvenga, e su quel sasso,
Clic lagrimando del mio nome incisi,
Su quel sasso fedel siedi e sospira.
Volgi il guardo di là verso la valle,
E ti ferma a veder come da 1 unire
O
Su la naia tomba invia l’ultimo l’aggioIl Sol pietoso, e dolcemente il ventoFa l’erba tremolar, che la ricopre.