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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SCIOLTI

Da lei veloce, c colle volte spalleGir pcrcotendo per furor la fronte.

Vili

Alta è la notte, ed in profonda calmaDorme il mondo sepolto, e in un con essoPar la procella del mio cor sopita.

Io balzo fuori delle piume, e guardo $

E traverso alle nubi, die del ventoSquarcia e sospinge 1’ iracondo soffio,

Veggo del ciel per gl’interrotti campiQua c là deserte scintillar le stelle.

Oh vaglie stelle ! c voi cadrete adunque,

E verrà tempo clic da voi 1’ EternoRitiri il guardo, c tanti Soli estingua! 1E tu pur anche coll’ infranto carroRovesciato cadrai, tardo Boote ,

Tu degli Artici lumi il più gentile?

Deh! perchè mai la fronte or mi discopri,

E la beata notte mi rimembri,

Che al casto fianco dell’ amica assisoA’suoi begli occhi t’insegnai col dito!

Al chiaror di tue rote ella ridentiVolgea le luci ed io per gioia intantoA’ suoi ginocchi mi tenea prostrato,

Più vago oggetto a contemplar rivolto,

Che d’ un tenero cor meglio i sospiri,

Meglio i trasporti meritar sapea.

Oh rimembranze ! oh dolci istanti ! io dunque,Dunque io per sempre v’ ho perduti, c vivo ?E questa è calma di pensici - ? son questiGli addormentati affetti? Ahi, mi deluseDella notte il silenzio, e della mutaMesta Natura il tenebroso aspetto!

Già di nuovo a suonar 1’ aura comincia