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SCIOLTI
Rimembranza sarammi. Ombra diletta,Che sei sovente di mie notti il sogno,
E pietosa a posarti in sulla spondaVieni del letto ov’ io sospiro, e vediDi clic lagrime amare io pianga ancoraLa tua partita} se laggiù ne’campiDel pacifico Eliso, ove tranquilloGodi il piacer della seconda vita}
Se colà giunge il mio pregar, nè troppoS’alza su l’ali il buon desio, TorquatoPer me saluta, e digli il lungo amoreCon che sculsi per lui questa novellaDi tipi leggiadria} digli in ebe scelteForme più care al cupid’ occhio offertiI lai del suo Pastor fan dolce invito}
Digli il bel nome che gli adorna, e cresceAlle carte splendor. Certo di gioiaA quel Divino ridcran le luci,
Ed Anna Malaspina andrà per l’ombreRipetendo d’Eliso, e fia che dica :
Perchè non l’ebbe il secol mio ! memoriaNon sonerebbe sì dolente al mondoDi mie tante sventure } c se domatoNon avessi il livor ( chè tal nemicoMai non si doma, nè Maron lo vinse,
Nè il Meonio cantor), non tutti almenoChiusi a pietade avrei trovato i petti.Stata ella fora tutelar mio NumeLa Parmense Eroina} e di mia vitaCh’ebbe dall’opre del felice ingegnoSì lieta aurora c splendido meriggio,
Non forse avrebbe la crudcl fortunaNè Amor tiranno in negre ombre ravvoltoL’inonorato e torbido tramonto.