SCIOLTI
287
LE NOZZE DI CADMO E D’ERMIONEIDILLIO
Al marchese Gio. Giacomo Trivulzio in occasione delle faustissime nozzedi D. Elena Trivulzio col conte Pietro Scotti di Sarmato piacentino,e di D. Vittoria Trivulzio col marchese Giuseppe Carandini modonese.
( 1825 )
Il giorno ch’Ermì'on, di CitereaAlma prole e di Marte , iva di CadmoAll’eccelso connubio, e la seguiaTutta, fuor Giuno, degli Dei la schiera,Gratulando al marito , e presentandoDi cari doni la beata sposa,
Col Delio Apollo a salutarla aneli’esseComparvero le Muse. Una ghirlandaStringea ciascuna d’olezzanti fiori(Sempre olezzanti, perchè mai non muoreIl fior che da castalia onda è nudi-ito),
E tal eli cpielli una fragranza usciaCh’ anco i sensi celesti mcbbrì'ava,
E tutta odor d’Olimpo era la reggia.
De’ bei serti immortali adunque in primaLe divine sorelle incoronaroDell’aureo letto nuzi'al la sponda}
Indi al canto si diero e alle carole.
Della danza Tersicore guidavaI volubili giri: e in queste noteL’amica degli eroi Call'iopea,
Col guardo in sè raccolto, il labbro apriva:
Beltà, raggio di Lui clic tutto move,
Tu che d’Amor le fiamme accendi, e godi