Buch 
1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
Seite
292
JPEG-Download
 

292

SCIOLTI

Or che in regno di pace entro i lombardiElmi la Lidia tessitrice ordisceL’ingegnosa sua tela, e col ferrignoDente agli appesi aviti brandi il lampoLa ruggine consuma, a te concedeAltra gloria e più bella e senza pianti.

Senza stragi e rovine il santo amoreDe’miti studi del silenzio amici,

Che da Febo guidati e da Sofia

Traggon 1’ uom del sepolcro e il fanno eterno

Qui dell’arte di Cadmo c della sua

Imitatrice i monumenti accolti

Di grave meraviglia empion la vista

De’riguardanti 64 : qui, di Lindo e Girra

Posti i gioghi in obbh'o, l’Ascrce fanciulle

Fermano il seggio, c grato a te le invia

Il gran padre Alighier clic per te monde

D’ogni labe contempla le severe

Del suo nobil Convito alte dottrine.

Odi il suoli delle cetre, odi il tripudioDelle danze, ed Amor vedi clic gittaVia le bende, e la terza e quarta rosa 05Del tuo bel cespo ad Imeneo consegna :

Ed allegro Imeneo nel più ridenteSuol le trapianta, che Panaro e TrebbiaIrrighino di chiare onde felici}

E germogli 11’ aspetta che farannoLiete d’odori e l’una e l’altra rivaDi generose piante ambo superbe.

Or voi d’ambrosia rugiadose il crine,

Il cui sorriso tutte cose abbclla,

Voi dell’inclita Bice al fianco assise,

Grazie figlie di Giove, accompagnaleLe due da voi nudrite alme donzelle,

E vengano con voi l’arti dilette

In che posero entrambe un lungo amore.