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SCIOLTI
Or che in regno di pace entro i lombardiElmi la Lidia tessitrice ordisceL’ingegnosa sua tela, e col ferrignoDente agli appesi aviti brandi il lampoLa ruggine consuma, a te concedeAltra gloria e più bella e senza pianti.
Senza stragi e rovine il santo amoreDe’miti studi del silenzio amici,
Che da Febo guidati e da Sofia
Traggon 1’ uom del sepolcro e il fanno eterno
Qui dell’arte di Cadmo c della sua
Imitatrice i monumenti accolti
Di grave meraviglia empion la vista
De’riguardanti 64 : qui, di Lindo e Girra
Posti i gioghi in obbh'o, l’Ascrce fanciulle
Fermano il seggio, c grato a te le invia
Il gran padre Alighier clic per te monde
D’ogni labe contempla le severe
Del suo nobil Convito alte dottrine.
Odi il suoli delle cetre, odi il tripudioDelle danze, ed Amor vedi clic gittaVia le bende, e la terza e quarta rosa 05Del tuo bel cespo ad Imeneo consegna :
Ed allegro Imeneo nel più ridenteSuol le trapianta, che Panaro e TrebbiaIrrighino di chiare onde felici}
E germogli 11’ aspetta che farannoLiete d’odori e l’una e l’altra rivaDi generose piante ambo superbe.
Or voi d’ambrosia rugiadose il crine,
Il cui sorriso tutte cose abbclla,
Voi dell’inclita Bice al fianco assise,
Grazie figlie di Giove, accompagnaleLe due da voi nudrite alme donzelle,
E vengano con voi l’arti dilette
In che posero entrambe un lungo amore.