SCIOLTI
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L’ animatrice delle tele, e cpicllaChe di musiche note il cor ricrea :
Onde la vita coniugai sia tuttaDi dolce aspersa -e di ridenti ideeSimiglianti alle prime di NaturaVergini fantasie, che in piante e in fioriScherzano senza legge, e son più belle.
E tu, ben nato Idillio mio, che i modi% Di Tebe osasti con ardir novelloAll’avene sposar di Siracusa ,
Vanne al fior de’gentili, a Lui che fermoNella parte miglior del mio pensieroTien della vera nobiltà la cimaE de’cortesi è re, vanne e gli poi’giQueste parole : Amico ai buoni, il CieloDi doppie illustri nozze oggi beatiRende i tuoi lari, ed il canuto e fidoDe’ tuoi studi compagno, all 1 allegrezzaChe l’anima t’innonda il suo confondeDebole canto, che di stanco ingegnoDagli affanni battuto ò tardo figlio 5Ma non è tardo il cor, che, come spiraRiverente amistade, a te lo sacra.
Questo digli e non altro. E s’ei dimandaCome del viver mio si volga il corso,
Di’ clic ad unni ruscello egli è simile,
Su le cui rive impetuosa e duraI fior più cari la tempesta uccise.