SCIOLTI
SULTA MITOLOGIA
SERMONI-:
(1825)
Audace scuola boreal, dannandoTulli a morte gli Dei, che di leggiadreFantasie già fiorir le carie argiveE le latine, di spaventi ha pienoDelle Muse il bel regno. Arco e faretraToglie ad Amore, ad Imeneo la face,
Il cinto a Citerea . Le Grazie aneli’esse,Senza il cui riso nulla cosa è bella,
Anco le Grazie al tribunal citateDe’novelli maestri alto sedutiCesscr proscritte e fuggitive il campoAi Lemuri e alle streghe. In tenebroseNebbie soffiate dal gelato Arturo,
Si cangia (orrendo a dirsi!) il bel zaffiroDell’italico cielo; in procellosiVenti e bufere le sue molli aurette ;
I lieti allori dell’aonic riveIn funebri cipressi; in pianto il riso;
E il tetro solo, il solo tetro è bello.
E tu fra tanta, ohimè! strage di Numi E tanta morte d’ogni allegra idea,
Tu del Ligure Olimpo astro diletto,Antonietta , a cantar nozze m’inviti ?
E vuoi che al figlio tuo, fior de’garzoni,